Zuppi: la Chiesa sia aperta a tutti e piena di umanità

Cardinale Matteo Zuppi

Nel pomeriggio di ieri, nell’Aula Paolo VI, si è tenuta l’assemblea sinodale CEI con più di mille partecipanti tra Vescovi, delegati diocesani e invitati che analizzeranno e voteranno, fino al 3 aprile, i contenuti delle Proposizioni, sintesi concrete del cammino avviato nel 2021. Cambieremo le strutture, se necessario, ha detto il porporato, ma serve “far scorrere la Parola di Dio nelle vene della società”.

Dopo la preghiera iniziale e la lettura del messaggio di Papa Francesco, Zuppi ha salutato i più di mille partecipanti all’assise: tra Vescovi, delegati diocesani e invitati, tra i quali 442 laici. Zuppi, durante questa seconda assemblea CEI – di cui è il Presidente, si augura
che “alla fine di questa Seconda Assemblea sinodale delle Chiese che sono in Italia tutti insieme si possa dire che costruiamo comunità aperte, piene di Dio e di umanità”, aggiungendo che “la gioia cristiana che il Cammino sinodale ci ha concretamente illustrato è comunitaria, ecclesiale, non per élite di Chiesa, ma finalmente al plurale e per tutti”.

La gioia cristiana ha detto Zuppi: “che vogliamo annunciare è ‘nostra’ nel senso che è di tutta la Chiesa ed è anche aperta, offerta con rara gratuità a ogni donna e uomo di questo nostro tempo. Il Cammino sinodale ci ha insegnato a non restare soli, a non pensarci da soli arrivando a temere di perderci”.

E’ necessaria poi per la Chiesa cattolica ha affermato: “l’attitudine positiva al dialogo con il mondo, franco, sereno, maturo, propositivo e, se necessario, critico, sempre audace per difendere il Signore e la persona. Questo dialogo è essenziale: non c’è infatti gioia cristiana senza inserimento pieno nella storia, senza coinvolgimento attivo nelle vicende della gente, senza lettura dei segni dei tempi, senza amore per tutti, soprattutto per quanti si trovano relegati, loro malgrado, nelle periferie esistenziali”.

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