Microcriminalita’, maxiblitz della Polizia di Stato in tutta Italia

Sequestrati gioielli e cellulari rubati, armi , droga e individuati 600 profili social inneggianti all’odio e alla violenza fisica, anche contro appartenenti alle Forze di Polizia, nonché all’uso delle armi da fuoco e da taglio, che saranno segnalati alle competenti Autorità giudiziarie per l’eventuale oscuramento. E’ il bilancio di un’operazione in tutta Italia della Polizia di Stato, coordinata dal Servizio Centrale Operativo, finalizzata al contrasto della criminalità giovanile.

In una nota la Fondazione Antonino Caponnetto, a firma del suo Presidente Salvatore Calleri, commenta l’esito dell’operazione ad “Alto impatto”, messa in campo dalla Polizia di Stato contro la criminalità organizzata e la microcriminalità. 

L’operazione “alto impatto” di oggi – riporta la Fondazione – svolta dagli uomini e dalle donne  della Polizia di Stato in tutta Italia, ha interessato oltre mille agenti, ha evidenziato dei numeri importanti vediamo quali:

-13000  giovani controllati di cui 3000  minorenni.

-142 giovani denunciati in stato di libertà di cui 29 minorenni.

-73 giovani arrestati di cui 13 minorenni.

-150 immobili ispezionati tra cui 2 scuole e 23 centri per minori non accompagnati. 

-8 pistole sequestrate di cui 2 finte oltre ad altre armi tra 1 fucile a canne mozze.

-2 chili di cocaina, 10 di cannabinoidi, oltre a sostanze stupefacenti e psicotrope utilizzabili per produrre circa 350 dosi tra eroina, shaboo, ecstasy e anfetamine.

-600 profili social individuati inneggianti all’odio, alla violenza ed all’uso di armi.

-50000 euro in contanti. 

La Fondazione Antonino Caponnetto ritiene da tempo che la questione in particolare delle gang giovanili ed in generale della criminalità giovanile non sia in alcun modo da sottovalutare. Bisogna intervenire in modo radicale sulla questione delle dipendenze, della formazione educativa, della prevenzione e della giusta punizione.  Bisogna inoltre inasprire la normativa sul possesso delle armi da taglio e delle armi da fuoco.

Non è facile ma necessario.  In caso contrario le forme criminali giovanili di oggi saranno le forme criminali narcomafiose di domani.

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