“Una miniera di spunti”, “un manuale sull’evoluzione dell’informatica” in Italia, ma soprattutto la biografia non convenzionale di un “visionario”, di un presidente, “molto più di un manager”, che non ha mai smesso di “predicare il verbo dell’innovazione”. È Una vita da presidente, il nuovo libro di Nicola Barone, presidente TIM di San Marino e pioniere del panorama tecnologico italiano degli ultimi decenni, scritto in collaborazione con il giornalista Santo Strati, presentato martedì alla Società Dante Alighieri di Roma.
Il volume, edito Mediabooks, ripercorre le tappe fondamentali della carriera dell’ingegner Barone che ha attraversato l’evoluzione tecnologica del Paese, dalle prime applicazioni analogiche fino all’era digitale. Ma anche un manifesto di valori: la determinazione, l’etica del lavoro e la passione come motore di sviluppo professionale.
Con la moderazione del giornalista Luca Collodi, caporedattore di Radio Vaticana, l’incontro con l’autore ha visto la partecipazione del coautore e direttore quotidiano Calabria.live Santo Strati, del monsignor Donato Oliverio, del presidente di RUR Urban Research Institute Giuseppe Roma e del principe Guglielmo Marconi Giovannelli.
Nella sala gremitissima, anche l’AD di Tim Pietro Labriola, l’ambasciatore in Italia di San Marino Sergio Mercuri, l’ex viceministro Mario Tassone, il prefetto di Roma Roberto Giannini e l’ex presidente della Regione Calabria Giuseppe Misticò, che ha salutato Barone come “il pioniere dell’innovazione tecnologica che oggi rappresenta l’orgoglio calabrese nel mondo”.
La presentazione si è conclusa con le parole dell’autore che dopo aver ricordato aneddoti e momenti salienti della sua carriera ha ampliato il suo intervento sul tema dell’intelligenza artificiale.
“Il vero problema non è l’A in sé, ma come viene utilizzata – ha dichiarato Barone – Oggi più che mai, occorre una cultura etica e una forte consapevolezza morale per guidarne lo sviluppo in modo responsabile. Le nuove generazioni, i nativi digitali, si trovano di fronte a una sfida cruciale: imparare a usare la tecnologia senza esserne sopraffatti”.
Il presidente di TIM ha poi aggiunto: “Negli anni ‘90, Internet ha unito i popoli, abbattendo barriere e creando connessioni globali. Oggi, invece, l’intelligenza artificiale rischia di fare il contrario, generando nuove divisioni tra aziende, Stati e individui. È fondamentale vigilare su chi progetta e pianifica l’IA, perché il futuro non sia dominato dagli algoritmi, ma guidato dall’uomo con responsabilità e visione”, ha concluso.
Una vita da presidente di Nicola Barone farà tappa al Salone del Libro di Torino il prossimo 18 maggio. Inoltre, il 20 maggio al Politecnico di Torino l’autore verrà insignito della pergamena d’oro per i cinquant’anni del prestigioso polo scientifico.