La Giornata Mondiale dell’Autismo è una delle principali occasioni per promuovere la consapevolezza globale sul tema dell’autismo. Per questo ogni anno, il 2 aprile, sono tanti gli eventi e campagne che mirano a educare le persone sull’autismo, abbattere i pregiudizi e celebrare la diversità. La ricerca continua a progredire nel cercare di comprendere meglio le cause, i trattamenti e le soluzioni per migliorare la qualità della vita delle persone con autismo. L’inclusione, la sensibilizzazione e il supporto delle persone con autismo sono essenziali per costruire una società che accetti e valorizzi le diversità.
Grazie al progetto chiamato “light up blue” evento simbolico ideato dall’organizzazione “Autism Speaks”, che consiste nell’illuminare di blu i principali monumenti nelle città più famose del mondo, sono moltissime le città che aderiscono al progetto. Per citare alcuni esempi, negli anni sono stati illuminati di blu l’Empire State Building a New York, il Cristo Redentore a Rio de Janeiro, la grande piramide di Giza in Egitto e l’Arco di Costantino a Roma.
A questo proposito, nel corso del convegno “Un’alleanza per l’autismo: diritti, comprensione, trattamenti e servizi”, organizzato da Angsa Nazionale e Anffas Nazionale che si svolge in occasione della Giornata Mondiale sull’Autismo, presso il Ministero della Salute, è intervenuta la Ministra per le Disabilità – Alessandra Locatelli.
“Sono convinta che la vita di ogni persona sia fatta, oltre che del benessere e della salute, anche della dimensione di vita sociale, dalle relazioni alle amicizie, dalla possibilità di scegliere il tempo ricreativo e sportivo: è questa la grande sfida dell’integrazione sociosanitaria. Forse è solo a partire dalla Legge 328/2000 e poi oggi con la riforma sulla disabilità, che possiamo davvero dire che il mondo sociale e sanitario sono e devono essere obbligati a cooperare per rispondere a bisogni di persone e famiglie”
Continua così la Ministra Locatelli: “Bisogna anche concretizzare alcune misure in termini economici, sono convinta che mettendo a disposizione altre risorse dal punto di vista delle iniziative sociali, ricreative di progetti che anche insieme alle scuole e al terzo settore, si possa dare risposte concrete, mirate e desiderate alle famiglie in modo che si possano sviluppare nuove attitudini, i talenti e competenze dei ragazzi con disturbo dello spettro autistico. Per questo che ho deciso di mettere a disposizione 30 milioni di euro che verranno ripartiti alle regioni per sostenere progetti che davvero si rivolgano alle persone, alle famiglie, alle scuole al territorio”.
“Questa è una battaglia che non ho intenzione di mollare così come non si ferma la riforma che ha una entrata in vigore intelligente, progressiva proprio per evitare il fallimento: è partita la sperimentazione su 9 province e altre 11 verranno aggiunte solo a settembre; Io per febbraio 2026 ho previsto altre 40-50 province che si aggiungeranno a questa entrata in vigore progressiva. Dal 2027 partiremo su tutto il territorio nazionale – continua il Ministro – però dobbiamo essere pronti, far valere il tema della formazione come indispensabile per tutti i soggetti coinvolti nella presa in carico della persona con disabilità sul territorio, per far in modo che siano messi nelle condizioni di svolgere questo nuovo compito. Questo è fondamentale per tutti anche per le persone con disturbo dello spettro autistico e per le loro famiglie”.