Un corteo colorato, partecipato, attraversato da bandiere della pace e dai volti di centinaia di giovani. Da piazza Vittorio ai Fori Imperiali, il Movimento 5 Stelle guiderà a Roma la manifestazione contro il piano europeo di riarmo, sabato dalle 13, in una piazza che – come ha detto il presidente Giuseppe Conte – “mette il primo grande mattone per un progetto di governo alternativo”. Una mobilitazione nazionale, con centinaia di partecipanti in treno dal nord e in aereo dalla Sardegna, e un palco animato da una trentina di interventi.
In testa al corteo, i giovani del M5s. Previsti sul palco finale, insieme a Conte, i capigruppo M5s di Camera, Senato e Parlamento europeo, gli ex presidenti della Camera e della Regione Sardegna Roberto Fico e Alessandra Todde, i vicepresidenti del Movimento. Ma anche esponenti di altri mondi: l’economista statunitense Jeffrey Sachs, il professor Alessandro Barbero, il divulgatore Mario Tozzi, l’attore Massimo Wertmüller, lo storico dell’arte Tomaso Montanari, la giornalista Barbara Spinelli, Saskia Terzani, figlia di Tiziano, e il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio.
Accanto al Movimento 5 Stelle anche una delegazione del Partito Democratico. “Quando un nostro alleato va in piazza, al netto delle differenze, noi ci siamo”, ha annunciato la segretaria Elly Schlein. Conte ha accolto con favore l’adesione Dem, preannunciata direttamente da Schlein. “Ci sono differenze ma anche una consapevolezza comune: costruire un’alternativa a questa destra che è fragile e non imbattibile”.
In piazza anche AVS con Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, il segretario di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo, e l’eurodeputato belga Marc Botenga del Partito del Lavoro.