“Gli annunci di ieri da parte del Governo statunitense sono ovviamente una svolta storica verso il protezionismo e un cambiamento improvviso del modo in cui il sistema economico globale ha funzionato per decenni”. Con queste parole il Ministro dell’Economia greco Kyriakos Pierrakakis ha commentato i nuovi dazi imposti da Donald Trump, intervenendo in audizione alla Commissione Affari Economici del Parlamento greco.
Il riferimento è alla decisione del Presidente americano di imporre tariffe fino al 25% su numerose categorie di importazioni, incluse le automobili e i prodotti europei, una misura che ha immediatamente agitato i mercati e fatto scattare l’allerta in tutte le capitali del Vecchio Continente.
Secondo Pierrakakis, “queste decisioni costituiscono un allontanamento fondamentale dal modo in cui l’UE ha inteso il progresso economico e sociale sin dalla sua fondazione”. La Grecia, ha chiarito il Ministro, si schiera con forza dalla parte del libero scambio e vede con preoccupazione la prospettiva di una guerra commerciale globale. “Non giova a nessuno”, ha aggiunto.
Il quadro che si apre è tutt’altro che definito: “Le ripercussioni non sono ancora evidenti nella loro interezza, perché quello che abbiamo visto ieri non è un quadro statico ma dinamico”, ha spiegato Pierrakakis, evidenziando il rischio di più fasi di escalation. “È un dato di fatto che le economie di tutto il mondo reagiranno in molteplici modi e quindi ci saranno non uno ma probabilmente diversi cicli di escalation fino a quando il nuovo equilibrio economico non sarà reso evidente”, ha concluso.