Crosetto: “In Italia slogan al posto della politica. Serve difesa europea”

Guido Crosetto

Negli ultimi anni in Italia ha prevalso una politica fondata sugli slogan, contraria a prescindere, priva di confronto con la realtà”. Così il Ministro della Difesa Guido Crosetto è intervenuto al congresso nazionale di Azione a Roma, lanciando una critica diretta alla deriva populista e al livello del dibattito politico italiano. “C’è un’Italia che ha permesso a persone che in altri Paesi continuerebbero a fare gli avvocati di sesta fila in qualche studio minore, di arrivare a governare il Paese”.

Nel suo intervento, Crosetto ha denunciato anche gli attacchi personali ricevuti, sottolineando la pericolosità di un linguaggio politico violento: “Ogni giorno leggo dichiarazioni che dipingono Guido Crosetto come il male assoluto. Ci sono folli che pensano che eliminando me, mia moglie o i miei figli, si possa risolvere il problema della Difesa. Questo non è modo di fare politica. Non è accettabile in una democrazia”.

Il ministro ha poi difeso il suo operato anche rispetto alle forze di opposizione: “Lavoro ogni giorno anche per difendere Conte, suo figlio e i Cinque Stelle. La difesa riguarda tutti i cittadini, indipendentemente dal colore politico”.

Crosetto ha espresso scetticismo sulle ipotesi di intervento militare diretto in Ucraina: “Parlare ora di interventi è totalmente assurdo. Finché non ci saranno condizioni per una pace vera, che non definiremo né noi né l’Europa, non si può decidere cosa fare. Dobbiamo invece rafforzare le difese europee e collaborare attraverso uno schema comune, copiando quello della Nato”.

Infine, ha rivolto un appello al sistema multilaterale: “Abbiamo bisogno di un’ONU che si riprenda in mano il suo destino, perché negli ultimi anni lo ha perso”. E ha citato l’esempio tedesco come possibile modello di riferimento: “La Germania ha rimosso in due giorni il vincolo costituzionale sugli investimenti nella difesa. È tempo di fare scelte coraggiose anche in Italia”.