Stati Uniti e Ucraina sono vicini alla firma dell‘accordo per le terre rare. Sul tavolo dei colloqui anche la gestione della centrale nucleare di Zaporizhzhia.
Dodici ore di colloqui tra Stati Uniti e Russia per un nuovo passo nei negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina.
Kiev, che ha mantenuto la propria delegazione a Riad per ulteriori contatti con gli USA, ha già accettato la proposta americana per un cessate il fuoco integrale di 30 giorni.
E’ Donald Trump a fare il punto sul dialogo in corso con Kiev e parallelamente con la Russia. A Riad, in Arabia Saudita, la delegazione degli Stati Uniti nelle ultime 24 ore ha avuto colloqui con entrambi le parti in conflitto.
“Abbiamo buone notizie. Vogliamo fermare la guerra e vogliamo smettere di spendere miliardi di dollari, è ora. L’Europa ha investito molti meno soldi rispetto a noi e lo ha fatto con i prestiti” – ha detto Trump nella riunione del suo Gabinetto alla Casa Bianca.
La delegazione russa, secondo il Moscow Times, nel dialogo con gli USA ha puntato al controllo integrale delle 4 regioni ucraine – Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson – dichiarate annesse e solo parzialmente governate.
“Il dialogo – ha confermato il Presidente degli stati Uniti – prosegue. Non sono state prese decisioni. Stiamo parlando di territori, stiamo parlando di linee di demarcazione, stiamo parlando di proprietà degli impianti per l’energia e in particolare della grande centrale nucleare. Noi abbiamo le competenze necessarie” – ha aggiunto.
“L’Ucraina vuole vedere un accordo, ne ha bisogno. Anche la Russia vuole un accordo. Abbiamo un gran gruppo di persone che stanno lavorando” – ha affermato facendo riferimento alla mediazione condotta da Washington. Il dialogo con l’Ucraina riguarda anche l’intesa per lo sfruttamento delle terre rare, le risorse minerarie di Kiev che sono considerate vitali per diversi settori industriali. L’accordo ”è stato più o meno raggiunto e verrà firmato presto” – ha assicurato Trump.