Tregua: Putin pone le sue condizioni

Presidente russo Putin

Tregua: Putin pone le sue condizioni

Come già accaduto nella fase negoziale, Mosca propone una propria interpretazione dell’esito dei colloqui, con una nota del Cremlino, che fissa una serie di condizioni e tende a modificare il quadro generale secondo un copione già visto.

“Valuteremo tutte le condizioni” – dice Trump, riconoscendo l’esistenza di paletti fissati da Putin. 

Per la Russia, l’entrata in vigore della tregua nel Mar Nero è legata all’eliminazione delle restrizioni relative alle esportazioni agricole (prodotti alimentari e fertilizzanti) e alla rimozione di sanzioni nei confronti del settore agricolo e bancario, con il reinserimento di una serie di istituti nel sistema Swift, il sistema utilizzato dalle banche di ogni paese per le transazioni internazionali.

La nota del Cremlino, inoltre, ‘decide’ che la tregua relativa alle infrastrutture energetiche è iniziata il 18 marzo e durerà 30 giorni: riguarda raffinerie petrolifere, gasdotti, impianti di stoccaggio, centrali e dighe collegate a centrali idroelettriche. La violazione della tregua da parte di uno dei due paesi, secondo Mosca, libererà automaticamente l’altra parte da ogni vincolo. 

E’ evidente che i rischi legati a eventuali provocazioni sono enormi.