Le reazioni delle Opposizioni al discorso della Premier

L’onorevole Debora Serracchiani, della Segreteria Nazionale del Partito Democratico, ha così commentato in una nota l’intervento della presidente del consiglio Giorgia Meloni oggi alla Camera dei Deputati vista del Consiglio Europeo.
In uno dei passaggi forse più delicati della nostra storia recente, alla vigilia del Consiglio europeo in cui l’Italia dovrà assumere una posizione su questioni cruciali, dalla richiesta di nuova protezione per il Paese alle scelte di Trump, fino ai conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, la Presidente del Consiglio ha scelto di irridere la nostra Costituzione, la nostra storia e l’Europa stessa”.

Invece di affrontare con responsabilità il dibattito europeo e internazionale – ha scritto Serracchiani – la Premier ha mistificato la realtà e strumentalizzato, in modo truffaldino e offensivo, proprio il Manifesto di Ventotene. Il documento simbolo della lotta contro i nazionalismi e il nazifascismo, per il quale uomini e donne hanno sacrificato la vita, è stato trasformato in una caricatura per fini propagandistici”.

Conclude così Deborah Serracchiani- Un atto vergognoso, privo del minimo senso delle istituzioni e del rispetto per i valori fondanti dell’Europa”.

Alessandro Zan, componente della Segreteria Nazionale del PD ha scritto: “Giorgia Meloni dice che l’Europa del Manifesto di Ventotene non è la sua. Non ci sorprende: la sua idea di Europa è quella liberticida di Orbàn e delle destre reazionarie che attaccano diritti e libertà. Lo dimostra ogni giorno con sue politiche che restringono i diritti civili, attentano all’indipendenza della magistratura, minano la giustizia sociale e alimentano discriminazioni.
L’Europa che noi difendiamo è l’Europa di Ventotene: quella della democrazia, dei diritti e dell’integrazione. Meloni, invece, lavora per smantellarla”
– conclude Alessandro Zan.

“Pur di coprire le divisioni della destra, le bordate di Salvini, la patriota Meloni è disposta a irridere i padri della Patria e dell’Europa. Se guida il Governo di una Repubblica democratica è grazie a loro, che dal confino fascista di Ventotene concepivano un sogno di libertà.” Così su X Giuseppe Provenzano, Responsabile Esteri nella Segreteria nazionale del PD.

Pronta la reazione anche dal Movimento5s con la deputata Vittoria Baldino.
Immaginate un’isola, Ventotene, durante la seconda guerra mondiale. Ventotene era uno dei luoghi scelti dal regime fascista per il confino politico, un’isola dove venivano mandati dissidenti, intellettuali e oppositori per isolarli e impedirgli di diffondere le loro idee. Ventotene era un luogo di confino, ma anche di resistenza. Lì, tra le onde e il vento, Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni sognavano un’Europa diversa, unita, libera dai nazionalismi che avevano portato solo guerre e distruzione. 

Quegli uomini, privati della libertà, hanno avuto la forza di immaginare un mondo nuovo. Hanno scritto non con l’inchiostro della rassegnazione, ma con quello della speranza. Oggi, a distanza di decenni, quel sogno è ancora vivo. Eppure, troppe volte lo diamo per scontato. Troppo spesso dimentichiamo che l’Europa unita è un progetto di pace, di democrazia, di diritti, di libertà”.

Essere europei oggi significa scegliere, ogni giorno, di credere in quella visione. Significa non cedere alla paura, alla chiusura, alle guerre, all’odio. Significa costruire, discutere, migliorare, ma mai rinunciare all’idea di un futuro condiviso e di un futuro di pace”.

Ecco cos’era e cos’è il Manifesto di Ventotene. Abbiamo una Presidente del Consiglio che non conosce la storia o che la conosce abbastanza da volerla riscrivere e tra le due cose non so quale sia la peggiore”.