L’Aula della Camera ha bocciato la mozione di sfiducia presentata dal Movimento Cinque Stelle e sottoscritta dal Partito Democratico e da Alleanza Verdi e Sinistra, nei confronti della Ministra del Turismo, Daniela Santanchè, rinviata a giudizio per falso in bilancio per il caso Visibilia e accusata di truffa ai danni dell’Inps. I no alla sfiducia sono stati 206, mentre i sì sono stati 134 e 1 astenuto.
La Ministra nella replica alla Camera non ha comunque escluso una – riflessione sulle sue dimissioni, ma avverte lo farò da sola, lo farò solo con me stessa“.
“Mi trovo oggi a rispondere, per la seconda volta, a una mozione di sfiducia anche se questa ha per oggetto fatti, tutti da verificare, che sono antecedenti al mio giuramento da Ministro“- ha detto Daniela Santanchè, in apertura del suo intervento di replica alla Camera, dopo la discussione generale dello scorso 10 febbraio.
“Per questa vicenda la forza mi viene data dalla mia famiglia, la forza per non impazzire” – afferma la Ministra e aggiunge – “Io voglio continuare questa battaglia per fare vincere la verità, lo stato di diritto. Ergastolo mediatico è una cosa che non finirà mai” – aggiunge ancora con riferimento anche ai social.
“Avrò pure sbagliato, voglio chiedere scusa qui solennemente. E’ una presa di coscienza, mi importa solo di guardarmi allo specchio e riconoscermi“, scandisce Santanchè che ha continuato – “Nelle ultime 76 ore sono rimasta basita – ha detto interrotta più volte dalle voci delle Opposizioni- Alcune persone che ieri facevano parte del Centrodestra erano da contrastare, ma ora sono elette a paladine della verità. Non ho nulla da nascondere sulle mie borse, non ho paura. Per voi sono l’emblema di ciò che detestate. Voi non volete combattere la povertà, ma la ricchezza. Sono quella del Twiga e del Billionaire, che danno lavoro, sono quella che alcuni di voi avete chiamato, ma sono una signora e non faccio i nomi…“.
“Sono contenta di aver riportato al centro dell’economia il turismo. Abbiamo cambiato il paradigma, sosteniamo che l’Italia è qualità e non quantità. Abbiamo messo 400 milioni sulla montagna, abbiamo redatto il piano strategico del turismo, per avere una visione” – ha rivendicato la Ministra.
“Non voglio neppure citare invece chi ha affermato che le mie mani sono sporche di sangue, è una cosa – ha scandito – che non fa vergogna a me ma a chi ha pronunciato questa accusa, che mostra, nella sua grandezza, una grettezza e una cattiveria umana che alcuni avversari sono disposti ad usare, ma certo non nei confronti dei loro colleghi“.
“Sull’Inps per quanto riguarda il fascicolo per le false comunicazioni societarie, è bene premettere che non mi vengono contestate falsità di natura materiale, ma esclusivamente delle poste che sono state oggetto di valutazione perché, come sapete, la società è una società quotata in borsa – ha rilevato Santanchè precisanco che – Le valutazioni che oggi la Procura della Repubblica di Milano ritiene eccessivamente ottimistiche sono sempre state supportate da apposite verifiche effettuate da terzi indipendenti e sono sempre state avallate sia dal collegio sindacale che dalla società di revisione”.
“La medesima Procura della Repubblica di Milano nell’ambito di un diverso procedimento, analizzando proprio le stesse voci, era giunta a conclusioni diametralmente opposte sostenendo che quelle valutazioni che oggi sono ritenute eccessivamente ottimistiche fossero in realtà del tutto ragionevoli” – ha detto Santanchè che ha proseguito – Con riferimento al cosiddetto fascicolo per la cassa integrazione Covid, il mio coinvolgimento nella vicenda si è limitato a decidere, come credo e hanno fatto praticamente quasi la totalità delle aziende italiane, di accedere a tale beneficio a tutela della salvaguardia dei posti di lavoro, ma non toccherà a me né a questo Parlamento, ho fiducia nel Parlamento e vedremo il proseguo”.