Salvini sospende il decreto sugli autovelox: dubbi sulle omologazioni

Matteo Salvini

Il Ministro Matteo Salvini ha sospeso il decreto sugli autovelox, annunciato venerdì scorso dal Ministero dei Trasporti, per chiarire alcuni aspetti tecnici. Il provvedimento, che avrebbe dovuto regolare l’omologazione degli autovelox in Italia, richiede ora ulteriori approfondimenti. La decisione è arrivata direttamente dal ministro Salvini, che ha bloccato l’invio del testo alla Commissione Europea per evitare possibili contraccolpi sulle normative vigenti.

Il decreto prevedeva che, a partire da luglio, tutti gli autovelox approvati dal 2017 in poi, già conformi alle nuove norme di taratura, sarebbero stati considerati automaticamente omologati. Al contrario, gli apparecchi più datati, quelli approvati prima del 2017, avrebbero dovuto essere spenti fino al completamento del processo di omologazione. Questa norma transitoria, secondo l’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale (Asaps), avrebbe provocato un vero e proprio “liberi tutti”, lasciando molte strade e autostrade prive di controlli sulla velocità proprio nel periodo estivo. Asaps ha evidenziato il rischio di un aumento degli incidenti stradali, considerando che l’alta velocità rappresenta una delle principali cause di scontri e fuoriuscite autonome.

La sospensione del decreto ha scatenato forti reazioni politiche e da parte delle associazioni di categoria. Francesca Ghirra di Alleanza Verdi e Sinistra ha attaccato Salvini, definendolo il “ministro fleximan” e accusandolo di fare i conti con le normative europee solo dopo aver cercato di limitare l’uso degli autovelox. Anche le associazioni dei consumatori hanno criticato la decisione, sostenendo che la sospensione creerà ulteriore confusione tra gli automobilisti. Il Codacons ha avvertito che gli enti locali potrebbero continuare a utilizzare apparecchi non omologati, con il conseguente aumento di ricorsi contro le multe. Assoutenti ha proposto di introdurre una forma di conciliazione tra Comuni e cittadini per risolvere i contenziosi legati alle sanzioni.

Il decreto sugli autovelox rimane quindi sospeso in attesa di ulteriori verifiche, lasciando aperti numerosi interrogativi sulla regolamentazione della sicurezza stradale.