La Premier Giorgia Meloni ha ribadito le sue perplessità sul piano ReArm Europe presentato dalla Commissione europea, definendolo un “annuncio roboante” rispetto alla realtà delle misure proposte. Durante il discorso al Senato in vista del Consiglio europeo, Meloni ha sottolineato la necessità di un approccio pragmatico, allineandosi più alla linea di Washington che a quella di Bruxelles, soprattutto sul tema della difesa e del sostegno all’Ucraina.
Meloni ha chiarito che l’invio di truppe italiane in Ucraina “non è mai stato all’ordine del giorno” e ha rilanciato l’idea di estendere a Kiev le garanzie dell’articolo 5 della Nato, una proposta che — ha sottolineato — “sta crescendo nel consenso internazionale“. La strategia dei “volenterosi” proposta da Ursula von der Leyen è stata definita dalla premier “complessa, rischiosa e poco efficace“.
Sul piano economico, la Premier ha messo in guardia contro il rischio di una guerra commerciale con gli Stati Uniti, sostenendo che i dazi proposti da Donald Trump potrebbero danneggiare sia l’Europa che gli Stati Uniti stessi. “Con le rappresaglie sui dazi tutti perdono“, ha dichiarato Meloni, evidenziando la necessità di trovare un equilibrio tra protezione degli interessi europei e il mantenimento di rapporti solidi con Washington. La posizione della Premier ha ricevuto il pieno sostegno della Lega. Matteo Salvini, impegnato all’estero, ha chiamato Meloni prima del discorso per confermare la linea comune sul tema della difesa e dei dazi. La Lega ha definito l’intervento della premier “nella giusta direzione, fortemente auspicata da Salvini”.
La Premier ha incassato il voto favorevole della maggioranza sulla risoluzione presentata al Senato, approvata con 109 voti favorevoli, 69 contrari e 4 astensioni. Nel documento, ReArm Europe non viene mai menzionato, a dimostrazione della distanza tra il governo italiano e la strategia di difesa proposta da Bruxelles. Le opposizioni hanno criticato duramente la posizione della Premier. “Meloni scelga tra Trump e l’Europa”, ha dichiarato Francesco Boccia (Pd), accusando la presidente del Consiglio di “ignorare i problemi per tenere insieme la maggioranza“. Dello stesso avviso Matteo Renzi, che ha avvertito: “Non dia retta a Salvini, o saranno dazi amari“.