“Forse dovremo ragionare di sospendere le norme sul Green Deal in tema di automotive”. Giorgia Meloni lancia un messaggio chiaro da Ortona, dove ha fatto tappa a bordo dell’Amerigo Vespucci, durante il tour nel Mediterraneo. Di fronte all’impatto dei dazi americani annunciati da Donald Trump, la presidente del Consiglio propone una revisione delle politiche europee per difendere settori strategici dell’industria continentale.
“In questo momento possiamo fare intanto alcune cose a livello europeo che sono importanti”, ha sottolineato Meloni, indicando tra le priorità la possibilità di sospendere le normative ambientali più stringenti per l’automotive, una delle filiere più esposte all’introduzione delle nuove tariffe doganali.
La Premier ha citato anche un possibile intervento sul fronte della finanza pubblica europea: “C’è una norma che si chiama clausola generale di salvaguardia che prevede una deroga al Patto di stabilità: forse dovremmo ragionare su quello”. L’idea è quella di utilizzare gli strumenti già presenti nei trattati europei per proteggere gli investimenti e le imprese in un contesto economico reso più fragile dallo scontro commerciale tra Usa e Ue. Altro tema centrale per l’Italia, secondo Meloni, è l’energia: “Bisogna accelerare sulla riforma del mercato elettrico. Sull’energia forse bisogna essere un po’ più decisi e coraggiosi”.
“Intanto ragioniamo su che cosa anche noi possiamo fare, sfruttando una difficoltà per farla diventare un modo per fare dei passi avanti importanti in una fase che lo richiede”, ha concluso la Presidente del Consiglio, proponendo un approccio pragmatico e costruttivo per rispondere alle sfide economiche poste dal protezionismo americano.