Meloni avverte: “Evitare escalation di dazi con gli Stati Uniti”

Giorgia Meloni

Giorgia Meloni mantiene una linea di prudenza e dialogo mentre gli Stati Uniti si preparano a ufficializzare nuove tariffe commerciali. “Bisogna evitare di alimentare un’escalation di dazi contro dazi, perché tutti ne farebbero le spese”, ribadisce la Presidente del Consiglio, poco prima di quella che la Casa Bianca definisce “una giornata storica”. Il governo italiano resta in attesa di valutare l’effettivo impatto economico delle decisioni annunciate da Donald Trump.

A Palazzo Chigi evitano commenti diretti agli avvertimenti americani e alle dichiarazioni della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, che ha promesso una risposta europea. Meloni, secondo fonti di governo, punta tutto sul dialogo e sull’approccio multilaterale. Non cercherà una trattativa bilaterale, come auspicato dalla Lega, ma lavorerà all’interno della cornice dell’Unione europea.

Tra il 18 e il 20 aprile, la premier dovrebbe incontrare a Roma il vicepresidente USA JD Vance, in visita in Italia durante le festività pasquali. Intanto prepara un altro incontro di peso: quello con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, atteso per il vertice intergovernativo Italia-Turchia del 16-17 aprile.

Nel governo, intanto, si registra un crescente realismo. L’ipotesi di esenzioni per alcuni prodotti, come il vino, resiste solo a livello di speranza. In caso di effetti negativi, Meloni proverà a rinegoziare con Washington, contando sui buoni rapporti personali con l’ex presidente americano. Nel centrodestra, tuttavia, si avverte una certa tensione. Le parole di von der Leyen, che ha lodato Meloni ma promesso una risposta dura ai dazi, hanno irritato Matteo Salvini: “Aprire guerre commerciali con gli Usa è una scelta infelice”, ha dichiarato. Antonio Tajani ha precisato: “Non dobbiamo piegare la testa, ma nemmeno essere antiamericani. I dazi sono competenza Ue”.