Decreto sicurezza approvato in Consiglio dei Ministri 

Manifestazione studentesca contro il Decreto Sicurezza

Approvato in un Consiglio dei Ministri durato mezzora il Decreto sicurezza tra molto malcontento da parte delle opposizioni. La Premier Giorgia Meloni replicando alle accuse assicura: “Nessun blitz, si tratta di norme necessarie che non possiamo più rinviare per rispettare gli impegni presi con i cittadini e con chi ogni giorno è chiamato a difendere la nostra sicurezza”.

Il nuovo provvedimento si compone di 34 articoli, che vanno da una stretta sull’accattonaggio alle aggravanti per le truffe agli anziani, dagli sgomberi lampo per le case all’autorizzazione per gli agenti dell’intelligence sotto copertura a dirigere gruppi terroristici, dalla restrizione sulla coltivazione della canapa al sostegno economico per le spese legali di agenti e militari che affrontano procedimenti penali.

Il ddl è arrivato all’approvazione dopo aver vagato in Parlamento per oltre un anno e mezzo, contrastato dall’opposizione e tenuto sotto osservazione dal Colle. Il decreto ha fatto anche emergere anche contrasti all’interno della stessa maggioranza, con la Lega intenzionata ad andare avanti a tutti i costi e FdI e FI più dialoganti.

É stato quindi scelto, per mettere tutti d’accordo, di eliminare gli elementi più controversi e di trasformarlo in decreto. In ambienti parlamentari si pensa che con queste modifiche il Quirinale sia soddisfatto dell’epilogo della vicenda.

Al Pantheon oggi pomeriggio c’è stato un presidio della Rete Nazionale No Ddl Sicurezza che ha chiamato a raccolta tutta la società civile, movimenti, partiti e sindacati. Si sono segnalati anche scontri con le Forze dell’ordine che hanno respinto i manifestanti che cercavano di forzare il blocco verso palazzo Chigi dopo avere lanciato delle bottiglie. Presenti alla manifestazione Pd, M5s, Avs, +Europa e Cgil. In piazza anche esponenti politici, per il Pd Francesco Boccia, Filippo Sensi, Beatrice Lorenzin, e il Segretario romano Enzo Foschi; per M5s le Senatrici Aida Lopreiato, Elisa Pirro e Elena Sironi, Valentina D’Orso. Per +Europa Riccardo Magi.

Dopo i momenti di tensione un gruppo di manifestanti, tra cui molti gruppi di studenti, sta procedendo in corteo dietro il Pantheon, in via di Santa Chiara. Al grido “lotta oltranza contro ddl 1660” e “assassini.

La Premier ha spiegato: “i nostri agenti di Polizia e i nostri militari che dovessero essere indagati o imputati per fatti inerenti al servizio potranno continuare a lavorare e lo Stato sosterrà le loro spese legali, fino ad un massimo di diecimila euro per ogni fase del procedimento. Una norma sacrosanta che le nostre Forze di Polizia aspettano da molto tempo e che è nostro dovere assicurare loro”.

Francesco Boccia (Pd) ha commentato: “Con il decreto sicurezza siamo di fronte al populismo penale che piega il Parlamento”. Angelo Bonelli (Avs) parla di golpe“. Per i Cinquestelle “è una vergogna”.

Nella conferenza stampa di presentazione del Decreto, il Ministro dell’InternoPiantedosi ha replicato: “la caratterizzazione di provvedimento securitario. In realtà si vuole tutelare persone più fragili, più deboli, come gli anziani ed i proprietari di immobili. Abbiamo recepito le questioni emerse dal dibattito parlamentare, il Parlamento sarà sempre il giudice ultimo visto che ci son ora due mesi di tempo per approvarlo. Nessuna compressione della volontà del Parlamento ma dopo un anno e mezzo di discussione il provvedimento era andato troppo per le lunghe”. Una delle misure su cui si erano appuntati i rilievi del Colle era la norma che prevedeva l’obbligo per tutte le pubbliche amministrazioni, le università, le società partecipate e controllate di dover dare informazioni all’intelligence per esigenze di sicurezza nazionale. E’ stata quindi cassata, mentre è stata alleggerita quella sulle donne incinte in carcere: toccherà al giudice valutare le preminenti esigenze del minore anche in presenza di una condotta grave della madre”.