Dazi Usa, Meloni: “Pronti a rispondere se serve, ma niente isterie”

Camera dei deputati Giorgia Meloni

Giorgia Meloni sceglie una linea di prudenza di fronte alla minaccia sempre più concreta dei dazi Usa sui prodotti europei. Mentre la Casa Bianca si prepara a svelare la lista delle nuove tariffe volute da Donald Trump, la Premier italiana riconosce che potrebbero esserci “risvolti pesanti”, soprattutto in settori simbolici come l’agroalimentare.

Senza mai usare toni da guerra commerciale, Meloni ribadisce il suo messaggio: “Resto convinta che si debba lavorare per scongiurare in tutti i modi una guerra commerciale che non avvantaggerebbe nessuno, né Stati Uniti né Europa”. Ma aggiunge subito dopo che “se servirà”, l’Italia difenderà i suoi interessi insieme all’Unione Europea.

A Palazzo Chigi si resta in attesa. La speranza coltivata nei mesi scorsi, quella che l’Italia potesse essere risparmiata grazie ai buoni rapporti con l’ex Presidente americano, si è affievolita. Ora, prevale la consapevolezza che l’interlocutore è imprevedibile e che sarà necessario un “approccio pragmatico ma con la schiena dritta”, come ha detto il Ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Dal Quirinale, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ribadito il principio di un’Europa unita e “serena ma determinata” nella sua reazione. Niente “rappresaglie”, ma una risposta razionale, da costruire insieme, senza divisioni tra i 27 Paesi membri.

Anche Tajani sposa la linea del Colle e conferma che l’Italia non cercherà un canale bilaterale – come vorrebbe la Lega – ma lavorerà per una risposta comunitaria. Lo stesso Tajani, atteso a Bruxelles per un incontro con il commissario Ue al Commercio Maros Sefcovic, ha ribadito: “Se il dialogo non porta a un accordo, ci sarà una reazione europea”.

Nel frattempo, gli occhi sono puntati sulla visita del vicepresidente americano J.D. Vance a Roma, prevista tra il 18 e il 20 aprile. Un’occasione per riaprire i canali del dialogo e scongiurare quella che Meloni ha definito “l’estrema ratio”: rispondere “ai dazi con i dazi”.