Giorgia Meloni, al Consiglio europeo di Bruxelles, insiste su due dei temi più importanti per il Governo italiano: l’immigrazione e l’aumento delle spese in armamenti, bilanciato dalla necessità di non compromettere le finanze pubbliche e dice: “Per finanziare gli investimenti nella difesa è necessario il contributo dei privati, seguendo il modello di Invest-Eu, ma soprattutto occorre puntare su strumenti europei davvero comuni che non gravino direttamente sul debito degli Stati membri dell’Ue”.
La Premier ha affrontato gli stessi temi anche nel faccia a faccia con la Presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen alla quale Meloni sottolinea che è fondamentale puntare sulla partecipazione del capitale privato nelle spese per la difesa.La proposta italiana, precisa poi Meloni, non riguarda gli eurobond, di cui tuttavia si può discutere.
La Presidente del Consiglio sottolinea: “Alcuni dei dettagli di questi strumenti che vengono messi a disposizione sono ancora in discussione: finché noi non abbiamo la chiarezza su quei dettagli, non capiamo neanche il loro impatto. L’orizzonte di aprile è troppo “ravvicinato” per quanto riguarda la possibile attivazione della clausola di salvaguardia nazionale del Patto di stabilità per le spese in difesa”.
La Premier inoltre invita alla prudenza anche nella risposta europea ai dazi imposti dagli Stati Uniti sulle importazioni dall’Ue. “Le conseguenze potrebbero essere preoccupanti”.