Uno dei più grandi colossi tecnologici compie 50 anni: era il 4 aprile del 1095 e due visionari, Bill Gates e Paul Allen, fondarono Microsoft: “in futuro ci sarà un computer su ogni scrivania e in ogni casa”. Tutto comincia con l’ideazione di un software per l’Altair 8800, capace di tradurre il linguaggio di programmazione basic in istruzioni comprensibili dal computer. Negli anni ’80, la compagnia segna il primo passo verso la conquista del mercato del software con la creazione di MS-DOS, il sistema operativo che diventa il cuore pulsante dei primi computer IBM.
È però nei primi anni ’90 che Microsoft compie il grande salto con il rilascio di Windows 3.0, il primo sistema operativo grafico che porta il PC nelle case di milioni di persone. Il vero e proprio boom arriva nel 1995 con l’uscita di Windows 95, una rivoluzione tecnologica che cambia per sempre il modo in cui interagiamo con i computer, grazie a un’interfaccia grafica semplificata e alla novità della barra delle applicazioni con l’iconico pulsante “Start”. La campagna pubblicitaria del lancio è impreziosita dalla celebre canzone dei Rolling Stones – “Start Me Up”, che diventa il jingle simbolo dell’era Windows.
Non solo software, Microsoft ha costruito un intero ecosistema. Con la suite Office, che comprende Excel, Word e PowerPoint, ha trasformato il modo di lavorare di milioni di professionisti, consolidando il proprio status di leader nel mercato globale. Ancora oggi, il sistema operativo Windows domina, con oltre il 70% delle macchine desktop mondiali che lo utilizzano. L’inizio del nuovo millennio segna un cambiamento epocale per l’azienda con l’ingresso di Steve Ballmer – CEO e manager che porta Microsoft a una nuova fase di crescita, mentre Bill Gates si concentra sulla filantropia. Nel 2008, Gates lascia la carica di Chief Software Architect, pur rimanendo Presidente onorario e consulente dei progetti strategici.
Nel 2001 poi, l’azienda entra nel mondo dei videogiochi con il lancio della console Xbox, dando vita a una nuova era per il gaming. Il 2009 segna l’ingresso nel mercato dei motori di ricerca con Bing, mentre nel 2011 Microsoft acquisisce Skype, un passo che porterà nel tempo alla sostituzione di Skype con Teams. Nel 2016, la compagnia acquista LinkedIn, rafforzando la sua presenza nel settore social. Un altro grande colpo arriva nel 2023 con l’acquisizione di Activision Blizzard, un gigante dell’intrattenimento videoludico. Nonostante questi grandi successo, Microsoft ha subito alcuni fallimenti: dallo Zune, il lettore MP3 che non ha mai conquistato il mercato, al sistema operativo Windows Vista, e fino al disastroso tentativo di entrare nel mercato dei social con il telefono Kin e l’acquisizione di Nokia, che nel 2013 non ha prodotto i risultati sperati.
Le difficoltà legali non sono mancate: nel 2004, l’Unione Europea avvia un’indagine antitrust contro Microsoft, accusandola di abuso di posizione dominante con Windows. L’azienda riceve una multa record di 497 milioni di euro, una delle più alte mai comminate a un’azienda tecnologica. Tuttavia, è con l’arrivo di Satya Nadella come CEO nel 2014 che Microsoft entra in una nuova fase, puntando con decisione sulle tecnologie “mobile” e “cloud”, che diventeranno le pietre angolari del suo rilancio globale. Oggi, grazie a una visione orientata al futuro e a investimenti in intelligenza artificiale e nuove tecnologie, Microsoft continua a essere una delle aziende più influenti del panorama tecnologico mondiale.
Oggi è uno dei colossi tecnologici con una delle maggiori capitalizzazioni di mercato al mondo, circa 900 miliardi. Per restare in sella dopo mezzo secolo di vita l’azienda di Redmond sta puntando sull’intelligenza artificiale con massicci investimenti nel settore a partire da OpenAI, la casa madre di ChatGpt.
“Il nostro successo dipende dal modo in cui sfruttiamo l’intelligenza artificiale per amplificare i risultati umani e creare un cambiamento positivo per la società. Le innovazioni di oggi definiranno i prossimi cinquant’anni” – scrive l’azienda in un sito celebrativo. E il prossimo 4 aprile ha organizzato un evento speciale nel suo campus: ripercorrerà la sua storia e condividerà la sua visione per il futuro dell’IA con aggiornamenti per il suo assistente Copilot.