L’Ucraina, come spiega il suo Presidente Volodymyr Zelensky, ha concordato con gli USA che eventuali violazioni saranno denunciate agli americani con la produzione di prove relative all’eventuale condotta russa. “Il comportamento della Russia nei prossimi giorni rivelerà molto, se non tutto” – ha affermato il Presidente ucraino che, dall’inizio dei negoziati, continua a mostrare scetticismo sulle reali intenzioni di Putin.
“Se ci saranno di nuovo allarmi di raid aerei, se ci sarà una rinnovata attività militare nel Mar Nero, se continueranno le manipolazioni e le minacce russe, allora – ammonisce Zelensky – dovranno essere prese nuove misure, specificamente contro Mosca“.
“La diplomazia deve funzionare. E da parte ucraina, stiamo facendo di tutto per far sì che ciò accada. Ringrazio tutti coloro che stanno aiutando. Sono grato agli Stati Uniti per il lavoro costruttivo ed efficace dei nostri team” – aggiunge e prosegue – Ora, servono risultati dalla Russia. Non ci fidiamo di loro. E francamente, il mondo non si fida della Russia. E devono dimostrare di essere davvero pronti a porre fine alla guerra, pronti a smettere di mentire al mondo, a Donald Trump e all’America“.
Negli ultimi giorni, Kiev ha provato a opporsi alla linea che la Casa Bianca sembra dare per scontata: “l’Ucraina – dice Trump – deve rassegnarsi a cessioni territoriali. Parliamo di confini e territori”- le parole del Presidente degli Stati Uniti.
Washington potrebbe riconoscere la Crimea come russa e spingere Kiev ad accettare la perdita delle regioni che Putin ha annesso dall’inizio della guerra: Luhanns, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia, dove si trova la centrale nucleare che fa gola agli USA.
Nei colloqui di Riad – cerca di fare muro Zelensky – “non c’è stato alcun accordo con noi sui territori, lo sanno che questa è una questione delicata, ne ho parlato fin dall’inizio“.