L’alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al vertice Ue, commentando le resistenze di alcuni Stati membri, compresa l’Italia, al suo piano da 40 miliardi, rimodulato in 5 miliardi ha detto: “Oggi discutiamo di cosa fare di più per noi sulla difesa ma anche per l’Ucraina. Se non riusciamo a concordare l’aiuto militare per l’anno intero ho proposto di concentrarsi su quello che ci chiede Volodymyr Zelensky, ovvero le munizioni. Se ascoltiamo le dichiarazioni dei leader il sostegno all’Ucraina c’è, dovremmo dunque vederlo nei fatti e non solo nelle parole, sono fiduciosa”.
Kallas ha aggiunto: “Abbiamo proposto il criterio del reddito nazionale lordo, alcuni Paesi hanno fatto di più, altri hanno grandi economie e i numeri sono dunque importanti, allo stesso tempo ci sono preoccupazioni sui deficit di bilancio nella maggior parte dei Paesi europei e nell’iniziativa sul riarmo abbiamo proposto la clausola per dare più spazio fiscale, per dare l’opportunità agli Stati membri di fare di più. Ma il tema resta e per ogni Paese c’è la questione della politica interna, la comprensione dell’opinione pubblica su ciò che va fatto, ed è differente in ogni Stato membro”