Bce taglia i tassi: risparmi per i mutui e nuove opportunità

La Banca Centrale Europea (Bce) ha deciso di abbassare il tasso sui depositi dallo 3% al 2,75% e sui rifinanziamenti principali al 2,9%, portando significativi vantaggi a chi ha sottoscritto un mutuo variabile. Il taglio, oltre a ridurre il peso delle rate, offre nuova linfa al mercato, promettendo un riequilibrio tra i tassi fissi e variabili, storicamente dominato dal primo.

Il cambiamento si inserisce in un contesto di riduzione dei tassi Euribor, che sono già scesi nel 2024 e dovrebbero continuare a calare nei prossimi mesi. Gli esperti prevedono che entro la seconda metà del 2025 il tasso variabile potrebbe diventare ancora più competitivo, allineandosi o superando il fisso, con l’effetto di allargare la gamma di opzioni per i consumatori.

Secondo Mutuionline.it, questa manovra rappresenta una “ottima notizia” per chi sta pensando di accendere un mutuo variabile, che diventa così più conveniente grazie alla discesa dei tassi di riferimento. In effetti, già oggi, la rata di un mutuo variabile potrebbe abbassarsi di 19 euro al mese per un mutuo di 150.000 euro della durata di 20 anni, con un risparmio complessivo fino a 4.700 euro sugli interessi.

Anche il sindacato bancario Fabi ha sottolineato come i tassi medi sui mutui siano scesi già al 3,23% a novembre 2023, rispetto ai tassi più alti dell’anno precedente, con la previsione che questa discesa continui nei prossimi mesi. Il risultato? Vantaggi significativi per le famiglie, sia per l’acquisto di case che per altre spese importanti come auto o elettrodomestici.

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